Il flusso luminoso proveniente dal Sole, consente al materiale semiconduttore presente nel pannello solare (tipicamente il silicio), di reagire chimicamente e generare una piccola corrente continua da poter sfruttare mediante accumulo (stand-alone) o senza (grid-connected).
Quando si parla di impianti stand-alone, ci si riferisce ad impianti che non sono collegati alla rete elettrica, pertanto hanno bisogno di accumulare, mediante appunto batterie di accumulo, la corrente prodotta dal processo fotovoltaico (baita di montagna, su di un'isola con difficoltà di collegamento, in zone remote dove non è prevista la rete di distribuzione). Quando parliamo di grid-connected invece, intendiamo tutti quegli impianti che sono collegati alla rete elettrica e che contribuiscono a generare corrente da mettere a disposizione di tutti.
Le celle fotovoltaiche vengono collegate tra loro formando un modulo fotovoltaico in grado quindi di trasformare la luce solare direttamente in energia elettrica. Un modulo è costituito da diverse celle poste in serie e consente di produrre una potenza che può superare anche i 270 Wp. L'energia prodotta dal modulo prende così il nome di potenza di picco (Wp).
L'energia elettrica in uscita dal modulo viene passata per dispositivi di balance of system per adattare la corrente ed inverter per la trasformazione da corrente continua in corrente alternata. L'energia così prodotta verrà così sfruttata a secondo delle esigenze mediante i due sistemi sopra citati.
Pannelli solari monocristallino


